Smash – 15 racconti di tennis

Prima o poi doveva capitare, che mi mettessi a parlare di libri. Lo faccio in sordina, partendo da un’opera non esattamente memorabile, ma è l’ultima che ho letto e che, soprattutto, sono riuscito a finire. Si tratta di Smash, 15 racconti di tennis, pubblicato da La nave di Teseo: quindici storie di altrettanti autori diversi, tutti italiani, che hanno come sfondo il più romanzesco degli sport.

Il libro ha un andamento altalenante, legato alla vena non proprio omogenea degli autori. Tra tutti, i racconti che preferisco sono Vitamina, di Sandro Veronesi, La sentinella, di Valeria Parrella e, soprattutto, La tortura cinese, di Mauro Covacich.

Continua a leggere “Smash – 15 racconti di tennis”

Buoni autori, buone storie

Un articolo di Alessandra De Ciechi Lo “scrittore” vive o è una specie in via di estinzione, apparso qualche giorno fa su LinkedIn, tocca alcuni temi su cui rifletto e discuto da diverso tempo. In fondo, sono pur sempre un redattore/editor di testi scolastici, nonché un appassionato di narrativa. Così eccomi qui, per un’estemporanea capatina nel mondo in cui lavoro. Seguitemi se vi va.

Continua a leggere “Buoni autori, buone storie”

Sketching

Non so disegnare, dunque scrivo. Lo so, a Cartesio è venuta meglio, ma insomma lui era lui e io sono io.

Comunque. Diversi anni fa viaggiavo molto, soprattutto d’estate. Quando arrivava il giorno delle vacanze mettevo quattro cose nello zaino, gettavo lo zaino e la tenda sul sedile posteriore della mia innocenti rossa e via. Passavo a prendere Dario, il mio compagno di avventure, gettavamo il suo zaino accanto al mio e imboccavamo l’autostrada. Alla “via così” come direbbe Jack Sparrow, verso i nostri dieci/dodici giorni on the road, muniti dell’inseparabile guida ai campeggi del Touring Club. Che ci crediate o no, prima di Google e dei cellulari questi erano i mezzi.

Continua a leggere “Sketching”

Certi giorni di pioggia

Una volta dissi a una mia amica che preferivo i giorni di pioggia. “È naturale”, rispose lei. “Sei depresso”. Diciamo che la delicatezza nel dire le cose come stanno non è mai stata il suo forte.

Eppure, ammesso che avesse ragione, devo dire che può esserci una certa bellezza anche nella depressione. Non vedo come chiamare diversamente questa indolenza del corpo e della mente che, in giorni come questo, mi spinge a mettere da parte quello che sto facendo, sedermi più comodo sulla sedia, adagiarmi contro lo schienale e lasciarmi rapire dalla pioggia che cade incessante al di là della finestra aperta.

Continua a leggere “Certi giorni di pioggia”

La rivoluzione della pancia

Da come mi guarda sembra che io sia stato colpito da una malattia rara e disgustosa. “Gian”, mi dice. “Hai fatto la pancia!”

Seguo il suo sguardo. In effetti, il cotone leggero della polo è languidamente adagiato sopra la linea convessa dei miei addominali. Ebbene sì, in quest’epoca in cui la fighitudine è asciutta, io mi sono permesso di metter su una pancia a dir poco irriverente.

“Devi fare un po’ di sport.”

Lo faccio, lo sport.

“Non ne fai abbastanza”.

Invece sì, ne faccio abbastanza.

“Ma allora scusa”, scuote la testa. “Com’è possibile?”

Be’, se proprio me lo chiedi…

Continua a leggere “La rivoluzione della pancia”