L’inverno è arrivato ma era meglio di no?

Confesso che a me la settima stagione di Game of Thrones è piaciuta. Certo, i puristi potranno averla trovata più scontata e banale rispetto alle precedenti, più prevedibile. Non ci sono morti illustri, tanto per cominciare, a meno di non voler considerare tali la morte di Viserion, con il suo relativo passaggio al lato oscuro, e il crollo della barriera con cui si chiude la stagione. Pure, comunque, non mi sembrano cotiche.

Anche le vicende dei personaggi sono andate tutte più o meno nella direzione che noi spettatori ci aspettavamo, o ci auguravamo (andiamo, chi non ha fatto il tifo perché Jon e Daenerys si facessero il filo?), e anche questa è una prima volta.

Credo che il cambio di rotta, evidente rispetto alle passate stagioni, sia dovuto all’esaurimento dei romanzi. A quanto pare, infatti, con questa stagione gli eventi della serie hanno superato quelli presenti nel ciclo di Martin, e questo ha rappresentato per alcuni un “abbassamento” dei toni e della qualità. Io tuttavia non sarei così severo.

Continua a leggere…

Annunci

Quel che resta di…

…questa estate, a parte il resto, sono un paio di momenti di pura gioia.

Ho nuotato nella piscina deserta, a Torca, mentre veniva giù la sera. Due nuotate lunghe, lente, complete. Un respiro profondo ogni quattro bracciate. La mia mente si è svuotata, il mio fisico mi ha ringraziato. Il tempo è tornato all’indicativo presente. Ho fatto la doccia calda in terrazza, ho guardato l’imbrunire dall’alto, sono rimasto solo nell’aria luccicante fino a quando non mi sono sentito pronto per risalire verso casa. La prima sera mi ha accolto uno squisito odore di cucina: una sensazione dimenticata. Doris stava preparando il sugo di zucchine per la cena. Da molto tempo non mi sentivo così.

Continua a leggere…

Smash – 15 racconti di tennis

Prima o poi doveva capitare, che mi mettessi a parlare di libri. Lo faccio in sordina, partendo da un’opera non esattamente memorabile, ma è l’ultima che ho letto e che, soprattutto, sono riuscito a finire. Si tratta di Smash, 15 racconti di tennis, pubblicato da La nave di Teseo: quindici storie di altrettanti autori diversi, tutti italiani, che hanno come sfondo il più romanzesco degli sport.

Il libro ha un andamento altalenante, legato alla vena non proprio omogenea degli autori. Tra tutti, i racconti che preferisco sono Vitamina, di Sandro Veronesi, La sentinella, di Valeria Parrella e, soprattutto, La tortura cinese, di Mauro Covacich.

Continua a leggere…

Buoni autori, buone storie

Un articolo di Alessandra De Ciechi Lo “scrittore” vive o è una specie in via di estinzione, apparso qualche giorno fa su LinkedIn, tocca alcuni temi su cui rifletto e discuto da diverso tempo. In fondo, sono pur sempre un redattore/editor di testi scolastici, nonché un appassionato di narrativa. Così eccomi qui, per un’estemporanea capatina nel mondo in cui lavoro. Seguitemi se vi va.

Continua a leggere…