Tram Numero 9

Prendo il tram su Viale Montenero, poi la rossa in Porta Venezia. Sono contento di non dover guidare, di affidare l’incombenza di questo percorso a qualcun altro. Mi lascio portare, penso, osservo. L’impatto sulla giornata è morbido. Il tram e la metro fino a Loreto non sono mai troppo affollati, mi concedono tempo e spazio. Riesco perfino a sedermi. Guardo le ragazze che iniziano a scoprirsi, gli alberi che brillano al sole. Le macchine passano, i pedoni attraversano. Una voce femminile professionale e metallica annuncia le fermate. Sto bene. Resterei volentieri quassù, a guardare la città dal finestrino. L’ufficio è lontano, il resto pure: ci siamo solo io e il mio mondo rarefatto e ci piace così.

Annunci

Zio Pesce

Era un po’ che volevo provare Zio Pesce, l’officina di mare in via Maffei. Ci sono passato davanti spesso, ne ho sentito parlare, sempre in termini lusinghieri. Così, alla prima valida occasione, entro a prenotare un tavolo per due per martedì 12 aprile: cena per il mio 44° compleanno, mica cotiche.Continua a leggere…

Padiglione Unicredit

imageUna delle opere legate a Expo 2015, in piazza Gae Aulenti, e  uno di quei luoghi in cui lo spazio architettonico suscita un’emozione pari, se non superiore, alle opere che ospita. Più o meno come accade nel Guggenheim Museum di NY, con le dovute proporzioni.

Di quel che vedo, adoro “Il fumatore” di Guttuso e una composizione di quattro fotografie di un’artista americana di cui non ricordo il nome. Riproducono un set fotografico in una strada secondaria di Manhattan, ripreso in totale e nei dettagli. Al centro degli scatti ci sono due modelle, una delle quali è di una bellezza ordinaria che mi avvince.

Vado in giro, lasciandomi avvolgere da questo spazio accogliente. Poi mi siedo su una delle poltrone disposte al centro del padiglione. Gira a 360°, consentendomi una visione comoda e totale. Sto lì, e per un po’ non faccio niente. Ascolto, guardo. Rumore ovattato di passi, conversazioni discrete, colori pastello. Di tanto in tanto lo scatto di una macchina fotografica o di un cellulare.

Sento parte dei pesi che porto scivolare via.