Padiglione Unicredit

imageUna delle opere legate a Expo 2015, in piazza Gae Aulenti, e  uno di quei luoghi in cui lo spazio architettonico suscita un’emozione pari, se non superiore, alle opere che ospita. Più o meno come accade nel Guggenheim Museum di NY, con le dovute proporzioni.

Di quel che vedo, adoro “Il fumatore” di Guttuso e una composizione di quattro fotografie di un’artista americana di cui non ricordo il nome. Riproducono un set fotografico in una strada secondaria di Manhattan, ripreso in totale e nei dettagli. Al centro degli scatti ci sono due modelle, una delle quali è di una bellezza ordinaria che mi avvince.

Vado in giro, lasciandomi avvolgere da questo spazio accogliente. Poi mi siedo su una delle poltrone disposte al centro del padiglione. Gira a 360°, consentendomi una visione comoda e totale. Sto lì, e per un po’ non faccio niente. Ascolto, guardo. Rumore ovattato di passi, conversazioni discrete, colori pastello. Di tanto in tanto lo scatto di una macchina fotografica o di un cellulare.

Sento parte dei pesi che porto scivolare via.