Il piacere di cucinare e basta

Nonostante lo smart working, in questo periodo di quarantena ho inevitabilmente più tempo per fare cose che, di solito, non faccio, vuoi per mancanza di tempo, vuoi perché – preso da altro – mi passano di mente.

Una di queste è cucinare. Intendiamoci, non sono uno chef e nemmeno il depositario di raffinate ricette innovative. Sono un maschio adulto medio, in grado di preparare in piatto di pasta con una certa varietà di sughi in modo accettabile, qualche antipasto appena più elaborato delle bruschette al pomodoro, e che deve fare ancora un po’ di pratica con i secondi e, soprattutto, con i dolci. So fare una frittata (in tutti i sensi, direbbe qualcuno, e anche più di una alla volta), cuocere un hamburger e infornare i bastoncini Findus, condire un’insalata senza esagerare con il limone, o l’aceto, o il sale, e poco altro. Insomma, un livello basic, forse un intermediate di basso profilo, se guardiamo alla buona volontà, e non molto di più.

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