La rivoluzione della pancia

Da come mi guarda sembra che io sia stato colpito da una malattia rara e disgustosa. “Gian”, mi dice. “Hai fatto la pancia!”

Seguo il suo sguardo. In effetti, il cotone leggero della polo è languidamente adagiato sopra la linea convessa dei miei addominali. Ebbene sì, in quest’epoca in cui la fighitudine è asciutta, io mi sono permesso di metter su una pancia a dir poco irriverente.

“Devi fare un po’ di sport.”

Lo faccio, lo sport.

“Non ne fai abbastanza”.

Invece sì, ne faccio abbastanza.

“Ma allora scusa”, scuote la testa. “Com’è possibile?”

Be’, se proprio me lo chiedi…

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